Uh!

Non sempre ho qualcosa da dire…

Archivio per la categoria ‘Pubblica amministrazione’

MAQUALISONOLENOTIZIE 2?

Pubblicato da miglietto su 19 - 12 - 07

Vittorio Feltri dice che ad alcune testate giornalistiche “le notizie fanno schifo”.

Un apparente controsenso per chi con le notizie ci lavora e nelle notizie trova la sua migliore e maggiore risorsa. Invece, un po’ mi spiace dirlo, Feltri ha ragione.
Prendiamo la notizia del giorno, a Como.
Dopo mesi di polemiche sulla presenza di amianto nei detriti della Ticosa abbattuta (l’ex enorme tintostamperia che lascerà il posto a un nuovo quartiere fatto di case, uffici e servizi, per chi non lo sapesse) il sindaco di Como, Stefano Bruni è stato iscritto al registro degli indagati della Procura cittadina. La magistratura ipotizza i possibili reati di abuso d’ufficio e di violazione del Codice ambientale.

Premesso che l’iscrizione al registro degli indagati non significa, nemmeno lontanamente, un indizio di colpevolezza, vorrei portare l’attenzione sulla visibilità che la stessa, identica notizia ha avuto sui media locali.

Vetrina n°1 – La televisione locale Espansione Tv, presso cui lavoro, ha confezionato un servizio che nella scaletta Tg è andato in onda al punto n° 5, in coda, nell’ordine, a una ripresa dell’omicidio di Tavernola, a un servizio sulla condanna di un ex sacrestano che ha ferito un ragazzo due anni fa, a un pastone sul caos e il traffico natalizi, a una considerazione sul gap tra percezione del reale e reale stesso nella qualità della vita.
Dopo questi tre servizi, circa sei minuti di telegiornale, ecco la notizia del sindaco indagato. Nessun titolo è stato dedicato al fatto.

Vetrina n° 2 – Il principale quotidiano comasco “La Provincia” ha aperto il giornale di oggi (ovvero ha fatto il titolo di testata della prima pagina) con il titolo : “Ticosa, avviso di garanzia al sindaco”. Titolo finito anche sulle locandine all’esterno delle edicole.
Alla notizia, poi, ha dedicato una pagina (la 17 pagina dispari, quindi più letta), con le reazioni dell’opposizione e, ovviamente, la posizione del sindaco.

Vetrina n° 3 – L’altro quotidiano locale, “Il Corriere di Como”, ha incastonato la notizia un box a pagina 4 (pagina pari, meno letta) , sotto un’apertura che titola: “Sicurezza, i sindaci si difendono: tutta colpa del governo”.
Nel pezzo si dà conto dell’iscrizione al registro degli indagati del sindaco, riprendendo pari pari quanto andato in onda nel Tg della sera prima su EspansioneTv. In prima pagina, invece, la notizia è finita in un modulo di quelli con cui si indicano, solitamente, i fatti meno importanti all’interno del giornale.

Tre modi diversi per dare la stessa notizia.
Tre modi per evidenziare, o fare l’esatto contrario, un fatto.
Lascio a chi legge possibili interpretazioni.

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IL POTERE DEI PICCOLI

Pubblicato da miglietto su 14 - 12 - 07

Faccio il cronista da una decina d’anni. Da sette o otto mi occupo principalmente di politica e pubblica amministrazione.
L’altro giorno ho realizzato un dato agghiacciante. Una cosa che ho sempre avuto sotto il naso, a dire il vero, e che spesso il naso me l’ha fatto arricciare, ma che non mi era mai parsa tanto evidente e devastante.
Vi dico di che si tratta: coloro che detengono il potere, quasi sempre politici o burocrati di vario stampo da me frequentati per motivi professionali, sono generalmente propensi alla disonestà intellettuale.
La menzogna è ormai divenuta la regola. La piccola grande truffa, l’escamotage, la furbata, l’opportunismo più bieco non sono affatto fenomeni isolati negli ambienti che frequento da quasi un decennio. Anzi, la tendenza a queste abitudini è sempre più marcata. E più sai mentire, più fai carriera. Più sai scaricare su altri le tue responsabilità, più lunga sarà la tua vita nella bolla del potere.
Cosa comporta tutto ciò? Credetemi, non è affare loro.
Non ci pensano nemmeno al dopo.
Non voglio passare per un qualunquista. Proprio contro il qualunquismo, che reputo uno dei mali più gravi da cui la nostra società è divorata, voglio scrivere questa cosa. Nessuna crociata. E nemmeno moralismo, ché non è roba mia.
La mia è una semplice testimonianza diretta. Fatene ciò che volete, credetemi, oppure no. Ma sappiatelo: siamo nella merda, in senso letterale. Completamente immersi.
Dando una forma a questo desolante scenario, mi siete venuti in mente voi, che state nella rete e che nella rete state riversando una quantità tale di buoni valori e buone idee da lasciarmi, ancora oggi, quotidianamente stupito.
Che la via d’uscita dalla Tv malata possa essere la rete (De Biase non ci tradire) sono personalmente persuaso, malgrado le non rare fasi di scoramento.
E che in questo nuovo modo di far circolare le idee vi sia la “salvezza”, per il momento mi limito a sperarlo. Forse ho una visione un po’ troppo romantica dell’Idea e del mezzo con cui la vedo viaggiare e crescere meglio. Ma è la mia ancora, altrimenti verrei trascinato via.
Perché siamo arrivati a questo punto? E, soprattutto, siamo ancora in tempo per invertire la rotta, o quantomeno per correggere il tiro?
Faccio un lavoro che mi obbliga ad avere fiducia.
Da quella pesantissima pizza di qualche tempo fa, i dubbi non sono diminuiti, ma la mia forza è aumentata oltre ogni previsione.

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