La bestialità umana, quella buona. Mi ha commosso ed esaltato. Mi ha fatto sentire fiero e impotente. Fiero di loro, impotente rispetto a ciò che ho intono e ciò che sono.
Marco Paolini, che conoscevo solo di rimando, ieri sera ha interpretato il Sergente di Mario Rigoni Stern, é stato per me qualcosa di simile a un prodigio. Pur filtrato dallo schermo di La7 (complimenti), mi è arrivato qualcosa di straordinariamente emozionante. Probabilmente, unico. Per oltre due ore sono rimasto incollato a bocca aperta davanti alla sua faccia scavata e perfetta.
Avevo letto, male, Rigoni Stern. Ora, i sui “Racconti di guerra” sono già sul mio comodino, come qualcosa di imprescindibile.
Grazie Marco, per avermi invaso così.
Grazie Mario, per ciò che siete stati. Tutti voi.

